AnkaTopic1

E’ lui! – E’ lui! Ahimè è lui!

Povera madre, perché l’hai abbandonato?

Quel’è la sua colpa,

Per perdere i santi legami,

Unione della gioia celestiale,

Perché non gli offri un abbraccio? –

E’ lui! – E ‘ lui! Ahimè è lui!

Che spasima nella sofferenza

e chiede l’elemosina dagli altri

Qui il pane, lì il sale

L’estraneo lo guarda cupamente,

Nemmeno la crosta gli cede.

E’ lui! – E ‘ lui! Ahimè è lui!

Che zappa la terra degli altri,

Scaldato dal sole che non è suo

Riscaldato non sarà mai,

Perché l’inverno lo persegue, lo costringe

Nel ghiacciaio senza meta?  – – –

E’ lui! – E ‘ lui! Ahimè è lui!

Che il mare di lacrime ha lasciato

In una terra non sua, senza parenti,

Disprezzato ovunque,

Che è figlio – tuo figlio,

Perché tu sei – la sua patria!

E’ lui! – E ‘ lui! Ahimè è lui!

Il suo cuore diventato gelido,

l’ultimo sospiro svanito

Nell’infinita altezza del monte:

Patria mia, madre mia,

Senza colpa devo morire, senza pace.

E’ lui! – E ‘ lui! Ahimè è lui!

Che giace in solitudine

Sotto la pietra degli altri,

Sotto l’agonia del dolore atroce;

In una terra non sua, senza parenti

Egli esule – l’esiliato –

Dal libro LA STELLA PERDUTA, Sarajevo, 1908

(traduzione Bogdana Trivak)